Massimo Campigli

Portatrici d'acqua

1931

Dating
Exact year
Held at
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC)
Medium
tela/ pittura a olio
Dimensions
55 × 38 cm
Attribution
By the artist

Collection: Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC)

About this artwork

Portatrici d'acqua — Massimo Campigli. 1931.

Medium: tela/ pittura a olio. Dimensions: 55 × 38 cm.

Collection record: Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), Bergamo. Museum connection according to this source; current display unverified.

Dopo l'iniziale e fortunato esordio a Parigi negli anni '20, quando Campigli lega durezza e cupezza metallica alla monumentalità rinascimentale, a seguito di una visita al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma prende avvio, dal 1929, una nuova fase impostata su una pittura opaca, quasi tendente all'affresco, connotata da scelte cromatiche terrose, fissità di sguardi, rigidezza arcaica dei gesti, spazi conclusi che ricordano le metope o le decorazioni vascolari . Per questi dipinti realizzati fino alla fine degli anni '40 la critica ha parlato dello spirito dell'antica Etruria. Il dipinto della Carrara sviluppa il tema delle "Donne alla fontana", inaugurato nel 1929, insieme a quello dello sdoppiamento e della specularità dell'immagine che diverrà poi ricorrente. Lo sdoppiamento si attua nella figura stessa della donna a clessidra, in cui il sopra e il sotto combaciano, ed è enfatizzato dalla bicromia del fondale che pare separare in scomparti le due figure. Le donne misteriosamente unite e separate sono il nocciolo espressivo e tematico di Campigli, collegato anche alle sue esperienze biografiche, che lo videro, adolescente, riconoscere nella zia colei che era la madre naturale.

Source: official collection record. Metadata selected and normalized by Artline from the source export, accessed 10 September 2026; no museum endorsement. Reproduction rights are separate.

Location checked Sep 10, 2026. This does not indicate whether the work is on display.

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