Giovanni Domenico Tiepolo

Cani che giocano

1770 post – 1799 ante

Dating
Date range
Held at
Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
Medium
carta/ matita nera/ penna e inchiostro/ pennello e inchiostro
Dimensions
282 × 198 mm
Attribution
By the artist

Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco

About this artwork

Cani che giocano — Giovanni Domenico Tiepolo. 1770 post – 1799 ante.

Medium: carta/ matita nera/ penna e inchiostro/ pennello e inchiostro. Dimensions: 282 × 198 mm.

Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, Milan. SIRBeC catalogue record 4y010-11470 (not a museum inventory number). Holding only; current display unverified.

Catalogue description (Italian):

penna e acquarellature bistro su carta bianca

Catalogue note (Italian):

Il disegno, entrato nelle civiche collezioni milanesi nel 1863 mediante legato testamentario di Antonio Guasconi, illustra tre cani che giocano sopra un basamento e reca in basso la firma di Giandomenico Tiepolo, figlio maggiore e collaboratore di Giambattista Tiepolo. Da riferire all'ultimo decennio del secolo secondo Arslan (1965), il disegno fa parte del gruppo dei Piccoli animali, che comprende quarantacinque esemplari, la maggior parte dei quali in rapporto più o meno diretto con le acqueforti di Stefano della Bella (Byam Shaw 1959) alle quali Giandomenico Tiepolo si ispirò per queste estrose divagazioni grafiche. Già Byam Sham (1959; 1962) aveva ricondotto i disegni con animali ad un fregio, forse per sovrapporte, destinate alla Villa di Zianigo i cui affreschi impegnarono l'artista tra il 1770 e il 1797.

Source: Regione Lombardia — SIRBeC, CC0 dataset 5gfm-gsfr retrieved 10 September 2026. Photo rights are separate.

Location checked Sep 9, 2026. This does not indicate whether the work is on display.

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