Autoritratto di Francesco Hayez con tigre e leone — Francesco Hayez

Francesco Hayez

Autoritratto di Francesco Hayez con tigre e leone

1831 ca

Dating
Approximate
Held at
Museo Poldi Pezzoli
Medium
tavola/ pittura a olio
Dimensions
43 × 51 cm
Attribution
By the artist
Image rights
CC BY 3.0License details

Francesco Hayez. Autoritratto di Francesco Hayez con tigre e leone. Image credit: Sailko; Own work. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Francesco_hayez,_autoritratto_con_tigre_e_leone,_1830_ca..JPG. CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/). Full-frame proportional resize and JPEG compression; applicable ShareAlike terms retained.

Collection: Museo Poldi Pezzoli

About this artwork

Autoritratto di Francesco Hayez con tigre e leone — Francesco Hayez. 1831 ca.

Medium: tavola/ pittura a olio. Dimensions: 43 × 51 cm.

Collection: Museo Poldi Pezzoli, Milan. SIRBeC catalogue record 2o060-00336 (not a museum inventory number). Holding only; current display unverified.

Catalogue note (Italian):

Il dipinto apparteneva in origine alla raccolta di Giuseppe Gargantini; è giunto nella collezione di Riccardo Lampugnani grazie all'eredità della madre, signora Rita Gargantini Piatti, ed è stato esposto poi alla mostra dedicata alla collezione di Riccardo Lampugnani che il Museo Poldi Pezzoli ha organizzato nel 1997 ("Riccardo Lampugnani: una collezione milanese donata al Museo Poldi Pezzoli", Milano 1997, p. 17, scheda non numerata). \nIl quadro, un insolito e affascinante autoritratto d'artista con tigre e leone, fu descritto per la prima volta da Defendente e Giuseppe Sacchi, che nel 1831 lo videro nello studio di Francesco Hayez. Nel 1883 fu esposto, con l'indicazione della proprietà Gargantini, alla retrospettiva organizzata a Brera, poco dopo la morte del grande artista; e fu poi presentato anche alla mostra curata da Giorgio Nicodemi nel 1934 per il Castello Sforzesco di Milano. Le analisi più recenti del dipinto spettano a Fernando Mazzocca (1983, 1994), che rileva la singolarità di questo autoritratto, ideato quasi come un manifesto della condizione dell'artista romantico, per l'ironica consapevolezza con cui l'immagine del pittore, in abiti da lavoro, è accostata alle due belve, la tigre e il leone, simbolo di istinto primitivo, di libertà assoluta e intensa sensualità.

Source: Regione Lombardia — SIRBeC, CC0 dataset 5gfm-gsfr retrieved 10 September 2026. Photo rights are separate.

Location checked Sep 9, 2026. This does not indicate whether the work is on display.

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