Andrea Appiani

Amore che tempra la freccia

1792

Dating
Exact year
Held at
Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
Medium
carta/ penna/ inchiostro ferro-gallo-tannico/ quadrettatura a matita nera
Dimensions
311 × 210 mm
Attribution
By the artist

Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco

About this artwork

Amore che tempra la freccia — Andrea Appiani. 1792.

Medium: carta/ penna/ inchiostro ferro-gallo-tannico/ quadrettatura a matita nera. Dimensions: 311 × 210 mm.

Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, Milan. SIRBeC catalogue record 4y010-00212 (not a museum inventory number). Holding only; current display unverified.

Catalogue note (Italian):

I due disegni (B 57 e B 61) sono due studi preparatori per il motivo dell'Amore che tempra la freccia, inserito poi nella più ampia scena dell'Amore fabbrica gli strali e Venere sta osservando, dipinta nel 1791 da un collaboratore di Appiani a monocromo a finto bassorilievo in uno dei riquadri che ornavano una delle sale del palazzo del marchese Corio di Sacconago (Leone 2015, pp. 41-42). Le due versioni appaiono leggermente divergenti: si differenziano soprattutto per il grado di finitura; nella disposizione della fonte luminosa, che genera sui due personaggi ombre quasi opposte; nella presenza, nel caso di B 61, dell'ambientazione. Amore stesso, nel disegno B 57, è raffigurato con una muscolatura ben tornita e un viso quasi adulto, abbastanza diverso dall'aspetto imberbe riservato alla divinità. Il motivo, come suggerisce la quadrettatura presente nel foglio B 61, è stato tradotto sul cartone destinato all'affresco (Milano, Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, agg 770), e presenta dettagli derivati da entrambe le versioni (ad esempio il manto che avvolge Amore nel disegno B 57), sebbene la trattazione sommaria dello stesso e le numerose ridipinture subite dall'opera finale, impediscano di comprenderne appieno i rimandi ai singoli studi preparatori. Secondo Dallaj, il foglio B 57 sarebbe da ascrivere a un aiuto di Appiani per il fare metallico e la linea meno morbida, configurandosi come una replica del modello originale.

Source: Regione Lombardia — SIRBeC, CC0 dataset 5gfm-gsfr retrieved 10 September 2026. Photo rights are separate.

Location checked Sep 9, 2026. This does not indicate whether the work is on display.

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