Il passaggio del Gran San Bernardo (15-20 maggio 1800)
1805 post – 1816 ante
- Dating
- Date range
- Medium
- carta/ matita nera/ penna/ inchiostro rosso/ quadrettatura a matita nera
- Dimensions
- 223 × 580 mm
- Attribution
- By the artist
Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
About this artwork
Il passaggio del Gran San Bernardo (15-20 maggio 1800) — Andrea Appiani. 1805 post – 1816 ante.
Medium: carta/ matita nera/ penna/ inchiostro rosso/ quadrettatura a matita nera. Dimensions: 223 × 580 mm.
Collection: Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, Milan. SIRBeC catalogue record 4y010-00176 (not a museum inventory number). Holding only; current display unverified.
Catalogue note (Italian):
Si tratta di uno dei disegni preparatori che furono eseguiti in vista della traduzione in incisione del grandioso ciclo decorativo dedicato ai Fasti di Napoleone e realizzato da Appiani nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, fra 1800 e 1807. Il successo delle tele dipinte a tempera a monocromo fu tale che già nel 1805, quando l'intervento pittorico era ancora in corso d'opera, il viceré Eugenio di Beauharnais, per ordine di Napoleone, commissionò allo stesso Appiani una traduzione calcografica, di cui l'imperatore voleva servirsene per fini propagandistici. A capo dell'impresa fu nominato Giuseppe Longhi, tra i massimi incisori dell'epoca e professore all'Accademia di Brera, coadiuvato dallo stesso Appiani, che ne curò la supervisione; tra gli incisori che collaborarono all'operazione, furono scelti Giuseppe Benaglia, Michele Bisi e Francesco e Giuseppe Rosaspina. Per mantenere gli effetti pittorici del monocromo, si scelse di utilizzare la tecnica dell'acquaforte ritoccata a bulino. Sebbene non vi siano notizie certe sulla paternità dei disegni preparatori per le tavole, è plausibile che fu lo stesso Appiani a realizzarli, o, almeno, a supervisionarne l'esecuzione. I fogli furono poi affidati ai collaboratori: a Longhi fu lasciata l'esecuzione delle matrici relative alle scene principali, che servirono poi da modello per gli altri acquafortisti. La dimensione epica della traversata del Gran San Bernardo è tradotta da Appiani in una scena (D 24; D25) in cui l'approccio allegorico di altri episodi cede il posto a un concreto realismo. L'insistenza sui particolari più minuti è sfruttata per esaltare la fatica dell'impresa. La stessa figura di Napoleone è trattata senza la retorica che si ritrova nel Bonaparte valica il Gran San Bernardo di Jacques-Louis David (1800-1801), per accentuare la dimensione umana, ammantata tuttavia dal mito, del condottiero che guida l'esercito. La scena fu tradotta in incisione da Francesco Rosaspina.
Source: Regione Lombardia — SIRBeC, CC0 dataset 5gfm-gsfr retrieved 10 September 2026. Photo rights are separate.
Location checked Sep 9, 2026. This does not indicate whether the work is on display.
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